IL MODELLO DELLA QUALITA' DI VITA E I SOSTEGNI INDIVIDUALIZZATI

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La qualità della vita è un fenomeno multidimensionale composto da domini centrali influenzati da caratteristiche personali e fattori ambientali; questi domini centrali sono gli stessi per tutte le persone anche se possono variare individualmente per il valore e l’importanza relativi; in questo senso l’assessment dei domini della qualità della vita è basato su indicatori culturalmente sensibili.

I servizi per le persone con disabilita'

Le urgenze, le opportunità e gli ostacoli per un cambio di prospettiva e una riscrittura dei criteri di qualità dei servizi

Carlo Francescutti, Mauro Leoni, Marco Faini

Carlo Francescutti è coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico dell’Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità. Lavora come responsabile del Servizio di Integrazione lavorativa dell’Aas5 “Friuli Occidentale”- Regione Friuli Venezia Giulia.
Mauro Leoni è psicologo e psicoterapeuta, dirigente sanitario presso Fondazione Sospiro. Dottore di ricerca in Psicologia dello sviluppo e delle disabilità, docente presso l’Università di Pavia, ha pubblicato articoli e monografie su tematiche inerenti le disabilità intellettive e la psicologia clinica. Si occupa di formazione e consulenza per i servizi di questo settore.
Marco Faini è Direttore Anffas Brescia Onlus e consulente sulle politiche sociali per ANFFAS Onlus Nazionale

Contatti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; IOS, P.zza Libertà, 2 – 26048 Sospiro (CR)

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Third generation behavioural therapy for neurodevelopmental disorders: review and trajectories

Mauro Leoni, Serafino Corti and Roberto Cavagnola

Abstract Purpose – The purpose of this paper is mainly to present a general review of third generation cognitivebehavioural therapies (CBTs), and to debate whether these approaches are applicable to persons with neurodevelopmental disorders (NDD).Design/methodology/approach – Despite the lack of consistent literature focused on this population, the authors have considered the available general literature on the third generation of CBTs and analysed core issues of the processes within the context of intellectual disabilities and Autism spectrum disorder. Findings – The evidence from typical developing population studies and the emerging literature specific to people with NDD is convincing, but there is a need for studies exploring how and when these therapeutic approaches can be applicable. Two behavioural approaches of third generation therapies – acceptance and commitment therapy and mindfulness-based CBT – appear to have the most potential to be adapted for robust intervention for the broad spectrum of persons with NDD. Research limitations/implications – The number of studies and methodologies applied are a clear limitation and the present paper is only exploratory. Originality/value – The paper supports clinicians to use the emerging protocols, and to replicate and implement procedures and techniques. Keywords Intellectual disabilities, Autism spectrum disorder, Cognitive-behavioural therapy, Acceptance and commitment treatment, Mindfulness-based therapy, Third wave psychotherapies Paper type General review

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La SIS, una nuova scala di valutazione per la disabilità

Serafino Corti
Ph.D. Direttore del dipartimento disabili di Fondazione Istituto Ospedaliero di Sospiro Onlus, membro del direttivo dell'AIRIM (Associazione Italiana per lo
studio delle Disabilità Intellettive ed Evolutive) e docente di Psicologia dell'handicap e della riabilitazione dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia.
Mauro Leoni
Ph.D. Dirigente psicologo-psicoterapeuta del Dipartimento disabili di Fondazione Istituto Ospedaliero di Sospiro Onlus; coordinatore scientifico della rivista
AJIDD ("American Journal on Intellectual and Developmental Disabilities", edizione italiana).

Introduzione
Il significato del termine disabilità intellettiva ha recentemente subito una significativa evoluzione; la disabilità non è più intesa come qualcosa che "colpisce la persona" ma
come risultante dell'interazione fra la persona e il suo ambiente. Siamo altresì tutti più consapevoli che l'applicazione di sostegni individualizzati e personalizzati, in tutti i contesti di vita della persona, può migliorare significativamente il funzionamento della persona e la sua qualità di vita 
Questo cambiamento di visione si lega principalmente a una migliore comprensione del processo che conduce alla condizione di disabilità e alle sue possibili modificazioni, ed è stato promosso da molteplici fattori e conoscenze: gli studi sulla costruzione sociale della malattia, la distinzione storica tra cause biologiche e cause sociali della disabilità e il riconoscimento della multidimensionalità del funzionamento umano.
La vera importanza di questa evoluzione è collocabile nel fatto che la disabilità intellettiva non è più considerata esclusivamente un tratto assoluto e non modificabile della persona. Piuttosto, si concentra sul ruolo che i sostegni individualizzati possono giocare per migliorare il funzionamento della persona e tiene conto della ricerca scientifica e della comprensione dei principi che animano i principali movimenti in favore delle persone con disabilità.

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